Consigli per la cura del cristallo

Il cristallo è un materiale incomparabile, il frutto di una ricerca e sperimentazione millenaria che ha prodotto manufatti brillanti, trasparenti, plastici, sonori. Anche se tutti conoscono il cristallo non molti sanno quali sono le piccole attenzioni che contribuiscono a mantenerlo nelle migliori condizioni nel tempo.

IL PRIMO UTILIZZO

La prima operazione che potreste trovarvi a compiere è quella di rimuovere, se presente, l'etichetta: non usate oggetti che possono graffiare ma usate un asciugacapelli per riscaldare l'adesivo che sarà così facilmente rimovibile oppure usate un solvente leggero (es.: acetone) su un panno morbido. L'obiettivo è quello di evitare in ogni modo di graffiare gli oggetti.

Caraffe e contenitori per liquidi devono essere preparati per il primo utilizzo riempiendoli di una miscela di aceto (o succo di limone) e acqua in parti uguali per 24 ore, dopodiché si può procedere all'uso previsto. Specie nel caso di contenitori per liquidi (come i liquori) destinati ad essere conservati nel tempo è necessario procedere ad un lavaggio a mano con acqua calda e detergente non aggressivo.

I prodotti in cristallo possono essere lavati in lavastoviglie, avendo cura di scegliere cicli di lavaggio a temperature medio-basse ed evitando che gli oggetti possano muoversi in modo eccessivo o che vengano a contatto tra di sé. Quando lavate a mano il cristallo è buona norma che non indossiate anelli.

Per l'asciugatura utilizzate un panno morbido, non riponete oggetti come i bicchieri ed i calici capovolti e non conservateli su superfici troppo dure o a contatto gli uni con gli altri. Non impilate i bicchieri o altri oggetti che possano suggerire tale possibilità. Non esponete il cristallo a sbalzi di temperatura; non è consigliabile riporlo in frigorifero o utilizzarlo nel forno a microonde. Fate attenzione a non torcere o flettere gli steli dei calici: il cristallo è un materiale elastico ma un'eccessiva pressione potrebbe indurre rotture.

MANTENERE LUCIDITÀ E BRILLANTEZZA

Per rimuovere aloni, opacità o macchie di calcare si possono usare l'aceto o il limone diluiti in acqua in parti uguali. In generale un panno morbido imbevuto di aceto ed, eventualmente, il lavaggio con detergente delicato sono sufficienti per mantenere il cristallo in perfette condizioni.

Per raggiungere angoli e cavità difficili il “trucco” che ti consente di pulirli è questo: alla soluzione acidificata con limone o aceto aggiungi del riso crudo. Scuotendo l'oggetto il riso esplicherà la necessaria azione pulente (con la dovuta delicatezza).

LA SICUREZZA ALIMENTARE

Il cristallo, per essere tale, anche a norma di legge, ha un contenuto minimo del 24% di ossido di piombo. Il cristallo in vendita su questo sito ha superato prove rigorose, come quelle della severa normativa europea 69/493/CEE, e, per giunta, con margini molto ampi. Per una sicurezza massima ed una doverosa attenzione per il benessere delle persone e per l'ambiente.